RACCONTI
DI Viaggio

il festival

Pennapiedimonte, 25 e 26 settembre 2021

Il festival Racconti di viaggio è stata una due giorni di esposizioni dedicate alle storie delle famiglie pennesi emigrate dal paese nel corso del ‘900. L’evento, patrocinato dal Comune di Pennapiedimonte e dal Parco Nazionale della Maiella, ha restituito un percorso di 10 mesi, a partire da dicembre 2020, attivato da Giulia Ferrante e Marta Santone.

L’organizzazione delle giornate è stata gestita dal basso, grazie alle attività del territorio e l’intraprendenza dei pennesi che hanno permesso la realizzazione della mostra e di un programma ricco di appuntamenti. Un progetto co-costruito: dall’esordio con Fuoriporta è nata una raccolta di testimonianze, registrate dai postini, che spesso raccontavano di quella pendolarità che era parte integrante della vita dei pennesi, così come di molti paesi abruzzesi. Anni passati in Svizzera, Belgio e altri Paesi del Nord Europa. Famiglie che invece sono emigrate lontano e tornano raramente, se non mai più.

Dalle memorie delle migrazioni è cominciata la seconda fase del percorso e il laboratorio creativo Itinerari Fuoriporta. Così si è arrivati, a maggio 2021, al progetto Cartoline di viaggio: reperendo gli indirizzi dei pennesi all’estero sul registro AIRE, il gruppo di lavoro ha imbustato ben 155 lettere, donando agli emigrati le cartoline e chiedendo in cambio, come sempre, una storia o una memoria che li legasse a Pennapiedimonte.

A seguito dell’invio sono arrivate risposte da Brasile, Stati Uniti e Argentina, nonché da Spagna, Svizzera, Francia. A queste si sono aggiunte testimonianze raccolte di persona nel mese di agosto, periodo in cui molti di coloro che vivono lontani tornano in paese.

Con l’intento di portare queste storie fuori dalle mura domestiche, la mostra si è svolta all’aperto per le strade cittadine, dove piccoli sipari privati si mostrano ai passanti. Un letto avvolto ancora nel tepore del sogno, uno specchio che ferma un momento cruciale e una casa condivisa. I protagonisti delle scene si raccontano, o meglio, è il loro spazio abitativo, sono le loro camere che parlano della loro storia.

Insieme alla mostra, il festival è stato costellato di tante e diverse occasioni di incontro: a partire dall'inaugurazione, durante la quale la comunità di Pennapiedimonte e gli altri avventori hanno dialogato attivamente con gli emigrati residenti all'estero, presenti come ospiti virtuali. Altro appuntamento è stato un laboratorio creativo per bambini e, in ultimo, la festa finale presso il Balzolo, animata da uno spettacolo di narrazione teatrale a cura dell'Associazione CuntaTerra e dal gruppo musicale LuBlues.

LA MOSTRA VIRTUALE

Terminato il festival, abbiamo deciso di patrimonializzare in maniera permanente ciò che è stato fatto: se la mostra fisica, per le strade del paese, è stata fruibile per soli due giorni, la mostra virtuale lo rimarrà a qualsiasi distanza, temporale e spaziale.

Trasformare il lavoro con la comunità pennese in un contenuto digitale significa anche avere la possibilità di manterlo sempre aperto e ampliabile: se dovessero arrivarci delle risposte tardive da parte di qualche pennese emigrata o emigrato che ha ricevuto la cartolina, potremo restituire la sua storia qui sul sito. Buona visione!